Gravidanza a 40-45 anni.

L’incidenza delle gravidanze a 45 anni sta aumentando significativamente nei paesi occidentali, in gran parte per ragioni economiche e sociali legate allo studio e alla carriera. L’età materna avanzata puo tuttavia influire negativamente sul decorso della gravidanza, determinando una maggiore incidenza di complicazioni quali aborto, gravidanza ectopica, gemellarità, insorgenza di anomalie cromosomiche, ritardi di crescita intrauterina del feto e prematurità. D’altra parte anche lo stato di salute materno ed il decorso della gravidanza a 45 anni possono essere influenzate negativamente per la piu frequente insorgenza di problematiche quali diabete, preeclampsia, emorragie, rottura prematura delle membrane, anomalie del travaglio e frequente ricorso al taglio cesareo. Particolarmente a rischio per complicazioni ostetriche e per l’insorgenza di preeclampsia sembra essere il gruppo delle nullipare a 45 anni. (gravidanze a 45 anni)

Il problema della gravidanza a 45 anni puo essere fatto rientrare in quello piu generale della gravidanza in età ostetrica “avanzata”, un termine che forse deve essere meglio definito nelle sue diverse accezioni, anche per evitare incomprensioni e sovrapposizioni terminologiche. (gravidanze a 45 anni)

Fare figli a 40-45 anni e campa oltre cent'anni". La rima zoppica ed anche il valore poetico non è un granché, ma questa frase suona ugualmente dolce come miele alle orecchie di quelle donne, e sono sempre di più, che decidono di avere un figlio superata la soglia dei 40-45 anni. A stabilire un legame tra le gravidanze tardive e la probabilità di superare il secolo di vita è una ricerca americana pubblicata nell'ultimo numero dell'autorevole rivista "Nature". Esaminando un gruppo di ultracentenarie della zona di Boston, e confrontando i loro dati con un gruppo di controllo composto da donne nate nel medesimo anno delle super-longeve, ma morte a 73 anni, lo studio ha rilevato una percentuale del 19 per cento di figli avuti a 40-45 nel primo gruppo, contro il 5 per cento del secondo. (gravidanze a 45 anni)

Chi riesce ad avere figli dopo i 40-45 anni, insomma, ha buone chances di superare il secolo di vita: quattro volte più delle altre. Ottime notizie, dunque, per tutte quelle signore che, superata la soglia del quarto decennio, cedono alla alla voglia di bebè e non si arrendono all'orologio biologico. Ma è proprio il ritmo biologico a determinare sia le gravidanze tardive che la longevità. Restare incinte e portare a termine la gravidanza a 40-45 anni segnala, secondo i ricercatori, che il sistema riproduttivo, e quindi tutto l'organismo, invecchia più lentamente. Le nascite significano una menopausa ritardata, dunque una produzione di estrogeni per un tempo più prolungato e di conseguenza maggiore protezione contro le malattie cardiache, le patologie degenerative come l'Alzheimer e così via. Risultato: un secolo di vita. (gravidanze a 45 anni)

I dati della ricerca, che naturalmente non si applicano alle donne che hanno figli in età avanzata grazie alle tecniche di fertilizzazione artificiale, sottolineano comunque il forte divario tra le gravidanze in generale e quelle di madri ultraquarantenni. Una donna di 40 anni, almeno secondo la media statistica, ha davanti a sé più o meno un decennio prima della menopausa e quindi della fine della fertilità. Ma ogni anno, negli Stati Uniti, su quasi 4 milioni di neonati, solo 70mila hanno mamme di 40-45 anni: ma si tratta di mamme che potrebbero avere davanti a sé oltre metà della loro vita. I ricercatori, comunque, non entrano nel merito delle dinamiche sociali che intervengono nelle cosiddette "gravidanze tardive". (gravidanze a 45 anni)

Di certo, quel che una manciata di decenni fa era un'eccezione e forse addirittura uno scandalo, oggi è una scelta sempre più diffusa. E spesso i bimbi di madri "over forty" sono dei primogeniti, figli voluti in un momento preciso della vita della madre e non soltanto della sua produzione ormonale. Le "baby boomers" sono cresciute e si preparano ad invecchiare: ma non senza aver sparato fino all'ultima cartuccia. (gravidanze a 45 anni)

"Esiste un aspetto che è collegato col rischio genetico. Per quanto riguarda il richio malconformativo... sembra dimostrato che non c'è correlazione fra età della madre e malconformazioni... Esistono certamente altri richi, sia fetali che materni. I bambini nati da donne meno giovani hanno spesso un peso inferiore ai 2500 grammi (6% contro il 4% delle donne che partoriscono prima dei 30 anni) e un maggior rischio di macrosomia (5% contro il 2%). Aumentano, anche significativamente, mortalità fetale e mortalità e morbilità perinatale, soprattutto a causa di prematurità, difetti di crescita, sofferenza intruterina cronica. Per quanto riguarda le gestanti, aumentano i rischi di gestosi, di obesità, di diabete, di ipertensione arteriosa, di tromboembolie; sono più frequanti le presentazioni atipiche, le placente previe, i distacchi di placenta e le emorragie del post partum e del puerperio." (gravidanze a 45 anni)

Tuttavia, dopo questi dati apparentemente sconfortanti, Flamigni prosegue sostenendo la tesi che ciò non è sufficiente per definire una categoria di gravide come "attempate", segnalando così l'aumento di questi rischi: infatti, "se analizziamo alcune delle complicazioni che abbiamo visto essere più frequenti dopo i 35 anni, scopriamo che si tratta di problemi non tanto legati all'età quanto al numero di gravidanze precedenti". (gravidanze a 45 anni)